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📝 Chi ha coniato la parola 'blog': la storia di Jorn Barger

📝 Chi ha coniato la parola 'blog': la storia di Jorn Barger

Jorn Barger e l'origine della parola "blog"

Oggi i blog sono ovunque. Ogni azienda, ogni appassionato, ogni nicchia dalla cucina alla fisica quantistica ha il suo blog. Alcuni girano su Blogger, altri su WordPress.com, ma la maggior parte vive su un proprio hosting con WordPress, Drupal o Ghost. Blog di genitorialità, blog di viaggi, blog che parlano di blog: sembra che sia sempre stato così.

Ma da qualche parte si sarà pur cominciato, no? Le persone pubblicavano appunti su internet fin dai primi giorni del web, ma chi ha deciso per primo di tenere un diario in formato blog? E, cosa altrettanto importante, chi ha coniato la parola "blog"?

La risposta, come spesso accade con i primordi di internet, è una persona brillante, un po' irrequieta, a tratti eccentrica e con una barba davvero magnifica.

Jorn Barger, creatore del termine weblog

💡 Panoramica rapida:

  • Scopri come il programmatore Jorn Barger lanciò Robot Wisdom nel 1995, creando il prototipo del blog moderno
  • Ripercorri la nascita del termine "weblog" il 17 dicembre 1997, poi diventato "blog"

Chi è Jorn Barger

Jorn Barger è nato nel 1953 in Ohio e apparteneva alla prima generazione di appassionati di computer. Incontrò il suo primo computer, un Minivac 601, a undici anni nel 1964. Oggi la maggior parte delle persone stenterebbe a riconoscere questo dispositivo elettromeccanico come un computer. Jorn, a undici anni, sì. E ne vide il potenziale.

Studiò matematica e scienze naturali alle superiori, poi rimbalzò tra vari college e università senza mai laurearsi. A un certo punto lasciò la carriera informatica e trascorse diversi anni a The Farm, la famosa comune hippie nel Tennessee.

Negli anni Ottanta Barger tornò alla programmazione e scrisse software per quasi tutto il decennio. Nel 1989, seguendo un interesse più profondo, accettò un posto come ricercatore di intelligenza artificiale alla Northwestern University. Fu lì che la sua ossessione personale prese forma: analizzare il comportamento umano attraverso la modellizzazione informatica. Barger la chiamò "Robot Wisdom".

Gli anni di Usenet: 1989-1995

Nel 1989 il principale luogo di ritrovo per le persone tecnicamente preparate era Usenet, un sistema distribuito di gruppi di discussione che esisteva dal 1980. Non c'erano Google, AOL o il web come lo conosciamo, ma Usenet esisteva già. Per Barger divenne casa.

La produzione di Jorn su Usenet è impressionante: gli vengono attribuiti più di diecimila post. Aiutò a scrivere alcune delle prime FAQ, inclusa una sull'arte ASCII. Era attivo in gruppi dedicati all'intelligenza artificiale, alla musica della cantante Kate Bush e agli scritti di James Joyce.

Ma verso la fine del 1992 si erano accumulate frizioni, sia al lavoro alla Northwestern sia nelle comunità di Usenet. Il conflitto nel forum dei fan di Kate Bush divenne particolarmente acceso. Barger lasciò l'università e ruppe con i suoi vecchi forum, credendosi sinceramente una vittima innocente. Leggendo i suoi testi di quel periodo, è facile capire entrambe le parti: contengono una mancanza di autoconsapevolezza quasi infantile, ironica per chi aveva passato un decennio a studiare la coscienza umana.

Robot Wisdom nacque dalle ceneri di questi conflitti. Barger aveva bisogno di un suo spazio.

La nascita del weblog: Robot Wisdom

L'idea era semplice ma originale. Barger creò una pagina dove pubblicava link a materiale interessante, sia suo che di altri. Ogni nuovo inserimento appariva in cima e tutto il resto scorreva in basso. Scorrere la pagina diventava un viaggio a ritroso nel tempo. Oggi sembra ovvio, ma nel 1995 non lo faceva nessuno.

Raccogliere cose interessanti da tutto il mondo e scriverne sul web era un'attività nuova e aveva bisogno di un nome. Il 17 dicembre 1997 Barger la chiamò "weblog", da "logging the web" (registrare il web). Robot Wisdom divenne il primo weblog e la blogosfera nacque quel giorno.

Nel 1999 Barger pubblicò le prime FAQ sul blogging. Questo documento merita di essere letto: contiene già le caratteristiche del blog moderno. Tra le altre cose, Barger scrisse: «Se trovate un nome migliore di weblog, iniziate a usarlo e vedete se prende piede. È tutto darwiniano». "Weblog" alla fine si accorciò in "blog" e la selezione darwiniana funzionò.

Robot Wisdom divenne estremamente popolare. Barger si ritrovò in un minuscolo gruppo di persone che stavano plasmando i primordi di internet. Lasciò il segno nella storia dei blog, raccogliendo ogni giorno il miglior contenuto che riusciva a trovare e pubblicandolo in cima al feed.

Proprio questa struttura, un feed ordinato per data, è alla base di WordPress, Blogger, Facebook e Twitter. Myspace ci è cresciuto sopra. Un uomo che faticava a inserirsi in qualsiasi comunità posò la prima pietra dei social network. La sua pagina era semplicemente un diario, ma un diario accessibile a chiunque avesse una connessione internet. Barger poteva scrivere di intelligenza artificiale, della sua infanzia difficile, di Kate Bush o linkare un articolo di cronaca, tutto in un unico posto, tutto in un solo giorno. Non c'era bisogno di adattarsi perché quello era il suo spazio e soltanto suo.

Il declino di Robot Wisdom

Se parli abbastanza a lungo, inevitabilmente dirai qualcosa che fa arrabbiare le persone. La caduta di Robot Wisdom iniziò nel dicembre 1999, un paio di mesi dopo la pubblicazione delle prime FAQ sul blogging. Barger pubblicò un estratto dalle opere di Israel Shahak, un autore controverso. Poi, con la sua caratteristica natura intransigente, aggiunse l'affermazione «L'ebraismo è razzismo» all'intestazione del sito. Questo gli alienò molti lettori. Il pubblico si restrinse.

Il sito non morì tutto in una volta: si spense lentamente come una batteria che perde carica. Barger non poteva permettersi di mantenerlo e Robot Wisdom andò offline definitivamente. Oggi Robot Wisdom è accessibile solo tramite la Wayback Machine e ogni tentativo di tracciare il percorso di Barger su internet diventa un viaggio tra una selva di link interrotti e domini scaduti.

Dove si trova Jorn Barger adesso

Dopo Robot Wisdom, Barger non è scomparso del tutto: è riemerso diverse volte, sia online sia fisicamente in varie parti d'America. Per un periodo ha gestito un blog su Blogspot. Poi ha creato un account Twitter, ma era frustrato dal fatto che le persone scorressero i feed invece di leggere con attenzione. Se ne andò irritato e non tornò più. Per qualche tempo ha vissuto a Chicago, poi si è trasferito a Socorro, New Mexico, una piccola città vicino al New Mexico Institute of Mining and Technology. Ha risposto a domande su Quora, o almeno qualcuno ha usato il suo nome.

Eredità: cosa ha lasciato l'uomo che ha inventato il blog

Jorn Barger ha lasciato un'eredità strana. Ha contribuito a creare la blogosfera, le ha dato un nome e per molti versi ha determinato ciò che sarebbe diventata. La stessa intensità che lo teneva all'avanguardia nella tecnologia e gli permetteva di ottenere così tanto lo ha anche costantemente minato. Un uomo che cercava comunità, le costruiva e alla fine ne veniva espulso.

Nonostante le controversie personali, il suo contributo a internet è enorme. Nel 2026, a quasi trent'anni da quel giorno di dicembre del 1997, ogni post di WordPress, ogni tweet, ogni aggiornamento del feed dei social media è un'eco di quella semplice idea: pubblica il nuovo in cima e spingi il vecchio in basso. Il blogging sarebbe certamente emerso anche senza Barger. Ma non si chiamerebbe "blogging".

⁉️🤔 Domande frequenti

Perché Jorn Barger è considerato l'inventore del blog se già prima di lui le persone pubblicavano post su internet?

Prima di Barger, le persone pubblicavano effettivamente appunti sul web, ma erano pagine sparse senza un formato unificato. Barger fu il primo a creare un sito con cronologia inversa: i nuovi inserimenti in cima, quelli vecchi spinti in basso. E, cosa più importante, fu il primo a chiamare questa attività "weblog" il 17 dicembre 1997. Il nome rimase e alla fine si accorciò in "blog".

Cos'è successo al sito Robot Wisdom?

Robot Wisdom ha operato dal 1995 fino a metà degli anni Duemila. Il pubblico si restrinse dopo che Barger iniziò a pubblicare dichiarazioni politiche provocatorie. Divenne sempre più difficile sostenere finanziariamente il sito e alla fine andò offline. Oggi Robot Wisdom è accessibile solo tramite gli archivi della Wayback Machine.

Dov'è Jorn Barger adesso e cosa fa?

Barger è vivo e, secondo le ultime informazioni, vive a Socorro, New Mexico. Ha smesso di essere attivo sui social media, disilluso dal consumo superficiale dei contenuti. Ogni tanto risponde a domande su Quora. Non ha lanciato nuovi progetti pubblici.

Perché il termine "weblog" è diventato "blog"?

L'accorciamento è avvenuto in modo naturale. Nel 1999 Peter Merholz, scherzando, divise "weblog" in "we blog" sul suo blog. La forma "blog" prese piede all'istante: è più corta e più dinamica. Lo stesso Barger la considerava una selezione darwiniana: sopravvive la forma della parola più adatta.

Robot Wisdom ha influenzato i social media moderni?

Il feed in ordine cronologico inverso inventato da Barger è diventato lo standard per tutte le piattaforme: da WordPress e Blogger a Facebook, Twitter e Instagram. L'idea stessa di un diario pubblico personale con aggiornamenti regolari è il DNA dei social network.

Cosa resta dell'uomo che ha coniato la parola "blog"

Barger non è diventato miliardario. Il suo sito è svanito. Le sue idee non gli hanno portato una fortuna, ma hanno cambiato internet. In un mondo in cui chiunque può avviare un blog in cinque minuti, vale la pena ricordare: questa possibilità è iniziata con un programmatore barbuto e solitario che voleva semplicemente condividere cose interessanti ed essere ascoltato. Se gestisci un blog, fai parte di questa storia. Continua a scrivere.