
Traslitterazione per gli URL: titoli cirillici in slug
Incolla un elenco di titoli e ottieni slug pronti secondo la traslitterazione ufficiale ucraina o lo schema usato dai plugin WordPress. Lo strumento mostra subito le collisioni: quando due titoli diversi producono lo stesso URL.
.txt o un .csv: il file viene letto in locale. Le stringhe in percent-encoding (%D0%BA%D0%BE%D0%B4) vengono decodificate automaticamente, quindi puoi incollare gli indirizzi direttamente dal browser.
| Originale | Slug | Lunghezza |
|---|---|---|
| Incolla i titoli — uno per riga. | ||
I titoli non lasciano il tuo browser: la traslitterazione avviene in locale, senza invii al server.
Perché i traslitteratori comuni non vanno bene per gli URL
I servizi ucraini di traslitterazione online sono fatti per i documenti: rendono il nome «Олександр» come «Oleksandr» e si fermano lì. Per l'indirizzo di una pagina non basta: servono anche il minuscolo, la sostituzione di spazi e punteggiatura con trattini, il taglio al confine di parola e il controllo dei duplicati. Il secondo problema: le librerie slugify anglofone non distinguono l'ucraino dal russo. È critico, perché le stesse lettere cirilliche si traslitterano in modo diverso: la «г» ucraina è h, quella russa g; la «и» ucraina è y, quella russa i. Una libreria impostata sul russo trasformerà «Гриби» in «Griby» invece di «Hryby». Terzo: le collisioni. Se due titoli producono lo stesso slug, WordPress aggiunge in silenzio «-2» alla fine. Te ne accorgi solo quando vedi un indirizzo strano nei risultati di ricerca. Lo strumento segnala questi casi in anticipo. La traslitterazione ucraina ufficiale è fissata dalla delibera del Consiglio dei ministri n. 55 del 27 gennaio 2010. Secondo essa il segno debole e l'apostrofo non vengono resi affatto, mentre la combinazione «зг» viene resa come «zgh», per distinguerla da «ж».
