
💰 4 Migliori plugin per donazioni per WordPress nel 2026
Accettare donazioni tramite un sito web parte da una domanda: un pulsante o una campagna strutturata? Alcuni progetti si accontentano di un link "Dona" verso PayPal, mentre altri hanno bisogno di obiettivi di raccolta fondi, un database donatori, ricevute fiscali e pagamenti ricorrenti. La differenza è simile a quella tra un barattolo delle mance alla cassa e un'asta di beneficenza annuale.
Il problema è che esistono decine di plugin WordPress, ciascuno dei quali promette una "configurazione donazioni facile in 5 minuti". Nella pratica, uno è legato a Stripe e non funziona con PayPal, un altro richiede un componente aggiuntivo a pagamento per le ricevute e un terzo applica una commissione extra su ogni transazione oltre a quella del gateway di pagamento. Scegliere senza testare è complicato.
Abbiamo esaminato quattro opzioni funzionanti: dal pulsante più semplice a un vero e proprio motore di raccolta fondi completo. Tutti e quattro sono attivamente mantenuti, aggiornati nel 2026 e hanno versioni gratuite su WordPress.org. Abbiamo confrontato prezzi, funzionalità e casi d'uso in modo che tu possa scegliere quello che risolve il tuo problema specifico.
💡 Panoramica rapida:
- PayPal Donations: un pulsante PayPal senza configurazioni aggiuntive, shortcode, operativo in 5 minuti.
- WP Simple Pay: pagamenti con carta tramite Stripe con un modulo live, supporto Apple Pay e Google Pay.
- GiveWP: raccolta fondi completa con obiettivi, database donatori e report, oltre 100.000 installazioni.
- Charitable: un'alternativa economica a GiveWP con le stesse capacità, più raccolta fondi peer-to-peer.
Tabella comparativa: quattro plugin in 30 secondi
Criterio | PayPal Donations | WP Simple Pay | GiveWP | Charitable |
|---|---|---|---|---|
Gateway principale | PayPal | Stripe | Stripe, PayPal, Square | Stripe, PayPal, Square |
Versione gratuita | Sì | Sì (Lite) | Sì | Sì |
Obiettivi campagna | ❌ | ❌ | ✅ | ✅ |
Database donatori | ❌ | ❌ | ✅ | ✅ |
Pagamenti ricorrenti | ❌ | ❌ | Pro ($399/anno) | Plus ($99/anno) |
Peer-to-peer | ❌ | ❌ | Elite ($599/anno) | Pro ($199/anno) |
Ricevute fiscali | ❌ | ❌ | ✅ | ✅ |
Prezzo iniziale (versione a pagamento) | Gratuito | $49,50/anno | $199/anno (Essentials) | $69/anno (Basic) |
Installazioni attive | 70.000+ | 100.000+ | 100.000+ | 10.000+ |
Ultimo aggiornamento | Marzo 2026 | Maggio 2026 | Maggio 2026 | Giugno 2026 |
Ora analizziamo ciascun plugin: cosa contiene, come si presenta e per quale caso d'uso è pensato.
1. PayPal Donations, un pulsante "Dona" senza fronzoli
PayPal Donations funziona secondo il principio "un pulsante, un pagamento". Niente moduli, campagne o database donatori. Solo ricevere denaro tramite PayPal.
Dopo l'installazione, vai su "Impostazioni → PayPal Donations" e compila quattro campi: l'email del tuo conto PayPal, la valuta, l'importo predefinito e lo stile del pulsante. Tutto qui.

Inserisci il pulsante finito con lo shortcode [paypal-donation] ovunque: in un widget della sidebar, nel corpo di un articolo o tramite il blocco Shortcode nell'editor. Ecco come appare nella sidebar:

Pro: configurazione ultra-rapida, nessun conto Stripe richiesto, gratuito per sempre. Contro: solo PayPal, nessun tracciamento donatori, nessun modo per impostare un obiettivo di raccolta fondi. Lo shortcode supporta parametri per personalizzare il pulsante per una campagna specifica, ma questo non lo rende uno strumento di raccolta fondi completo.
Nella nostra esperienza, se ti serve solo un pulsante "Sostieni il progetto" per un blog o un sito personale, installa PayPal Donations e dimenticatene. Il plugin esiste dal 2010, riceve aggiornamenti regolari e non c'è nulla che possa rompersi.
🔗 PayPal Donations su WordPress.org
2. WP Simple Pay, accettare pagamenti via Stripe con un modulo live
WP Simple Pay fa la stessa cosa di PayPal Donations, ma per Stripe. La differenza: fornisce un modulo di pagamento completo, non solo un pulsante. Puoi impostare importi fissi, un valore personalizzato, una descrizione del pagamento e il design del pulsante.
Dopo l'attivazione, il plugin propone una procedura guidata di connessione a Stripe. Clicca su "Connect with Stripe", accedi al tuo account (o creane uno nuovo) e nel giro di un minuto il tuo sito accetterà carte.

Successivamente, vai su «Simple Pay Lite → Add New», imposta gli importi nella scheda Payment Options e configura l'aspetto del pulsante. Ad esempio, «Donate by card»:

Il risultato è uno shortcode che puoi inserire ovunque. Nel front end, un modulo con selezione dell'importo e campi per la carta appare direttamente nella pagina:

Un bel vantaggio: la versione Lite è gratuita e non aggiunge commissioni oltre a quelle di Stripe. La tariffa standard del 2,9% + $0,30 è applicata da Stripe stesso. Il piano a pagamento Personal ($49,50/anno) aggiunge pagamenti ricorrenti, Apple Pay e Google Pay, campi personalizzati del modulo e l'opzione per i donatori di coprire le commissioni di elaborazione.
Scegli WP Simple Pay se il tuo pubblico paga con carta e PayPal non è essenziale. Stripe offre un'esperienza utente più fluida: il pagamento non reindirizza a un sito esterno, tutto avviene in un modulo sulla tua stessa pagina.
🔗 WP Simple Pay su WordPress.org🔗 Documentazione e prezzi
3. GiveWP, una piattaforma di raccolta fondi potente per esigenze serie
GiveWP porta l'accettazione di donazioni a un livello completamente diverso. Non è solo un pulsante o un modulo; è un ambiente completo: campagne con obiettivi, un database donatori, report, ricevute fiscali e decine di componenti aggiuntivi per ogni caso d'uso.
Il core gratuito include: moduli di donazione illimitati, obiettivi con barre di avanzamento, gateway multipli (Stripe, PayPal, Square), un database donatori con cronologia dei pagamenti, ricevute PDF e reportistica di base. Nella nostra esperienza, questo è già sufficiente per la maggior parte dei siti web di organizzazioni non profit e di beneficenza.

Piani a pagamento a giugno 2026 (fonte): Essentials a $199/anno aggiunge donazioni via SMS e donazioni offline. Pro a $399/anno sblocca pagamenti ricorrenti, recupero commissioni, integrazioni con Mailchimp, Constant Contact, Zapier, Salesforce e oltre 15 gateway internazionali. Elite a $599/anno include raccolta fondi peer-to-peer (i donatori creano la propria pagina di raccolta), tributi e upsell per donazioni su WooCommerce.
Nella pratica, GiveWP dà il meglio quando non gestisci una raccolta una tantum ma un lavoro sistematico: più campagne simultanee, segmentazione dei donatori, sequenze email automatizzate. L'interfaccia, però, è ricca di funzionalità: un nuovo utente avrà bisogno di un'ora o due per prendere confidenza. La curva di apprendimento è forse l'unico svantaggio rispetto ai plugin più semplici in questa rassegna.
Una nota importante: GiveWP è di proprietà di Nexcess/Liquid Web. Questo significa supporto commerciale senza vincoli di hosting. Il plugin funziona su qualsiasi host WordPress e i dati dei tuoi donatori appartengono a te e soltanto a te.
🔗 GiveWP su WordPress.org🔗 Prezzi e demo
4. Charitable, la stessa potenza a un prezzo inferiore
Charitable segue lo stesso percorso di GiveWP ma con un posizionamento diverso: «tutte le stesse funzionalità per meno soldi». A livello funzionale, le versioni gratuite sono quasi identiche: campagne con obiettivi, database donatori, report, ricevute, gateway multipli.

Dove Charitable si distingue:
I pagamenti ricorrenti sono disponibili nel piano Plus a $99/anno, contro i $399 di GiveWP. Il fundraising peer-to-peer è sul piano Pro a $199 all'anno su Pro, contro i $599 di GiveWP. La differenza di prezzo è doppia a ogni livello, mentre la copertura delle funzionalità è comparabile. Inoltre, Charitable include classifiche donatori integrate, un form builder visuale e la protezione anti-bot DonationGuard, tutto compreso nei rispettivi piani senza costi aggiuntivi.
Prezzi di Charitable a giugno 2026 (fonte): Basic ($69/anno), fundraising essenziale, database donatori, ricevute PDF. Plus ($99/anno), pagamenti ricorrenti, recupero commissioni, email marketing. Pro ($199/anno), peer-to-peer, crowdfunding, team, Stripe Connect. Elite ($299/anno), 5 siti, multisito, supporto premium.
Il lato debole di Charitable: l'ecosistema di add-on è più piccolo di quello di GiveWP. Se hai bisogno di un gateway specifico (per esempio, iDEAL o Giropay), verifica in anticipo la lista delle integrazioni; quella di GiveWP è più ampia. Per i casi d'uso principali (Stripe + PayPal + ricevute + pagamenti ricorrenti), Charitable copre tutto.
🔗 Charitable su WordPress.org🔗 Prezzi Charitable
Video: configurare GiveWP in 10 minuti
Se dopo aver letto la descrizione vuoi vedere il plugin in azione, ecco un tutorial passo passo in inglese, dall'installazione alla prima campagna:
⁉️🤔 Domande frequenti
Mi serve davvero un plugin per donazioni se posso semplicemente fornire un link a PayPal?
Sì, se vuoi almeno un controllo minimo. Un semplice link non mostra quanto è stato raccolto, non ti dice chi ha donato e non fornisce una ricevuta. Un plugin come PayPal Donations aggiunge tutto questo al costo di 5 minuti di installazione. Inoltre, un pulsante sul sito converte meglio di un link nel footer.
WordPress applica una commissione sulle donazioni tramite plugin?
No. WordPress come piattaforma non aggiunge commissioni proprie. Solo il gateway di pagamento applica una commissione: Stripe, 2,9% più 30 centesimi, PayPal, più o meno lo stesso (varia in base al paese). I plugin stessi (tutti e quattro quelli di questa recensione) non hanno commissioni di transazione integrate nelle loro versioni gratuite.
Posso usare GiveWP e Charitable contemporaneamente?
Tecnicamente sì, ma non dovresti. Entrambi i plugin risolvono lo stesso problema ed entreranno in conflitto sugli stessi dati (form, donatori, gateway). Scegline uno. Se ne hai già uno installato e vuoi passare all'altro, entrambi supportano l'esportazione/importazione dei donatori tramite CSV.
Quale plugin dovrei scegliere per una raccolta una tantum verso un obiettivo specifico?
Se la raccolta è una tantum e l’obiettivo è unico, scegli Charitable Basic a $69/anno o il core gratuito di GiveWP. Entrambi offrono obiettivo, barra di avanzamento, scadenze della campagna e ricevute. Anche WP Simple Pay funziona (tramite un importo fisso), ma senza il tracciamento visivo dei progressi e senza un database dei donatori.
E se ho bisogno di donazioni in criptovaluta?
Nessuno dei quattro plugin supporta nativamente le criptovalute. Per donazioni in crypto, valuta soluzioni specializzate: NowPayments, CoinGate, Blockonomics. Puoi integrarle separatamente senza toccare il tuo plugin principale per le donazioni.
Quindi, alla fine, quale plugin dovrei scegliere?
In sintesi, ecco una matrice di selezione: se sei un freelance, un blogger o un piccolo sito e ti serve solo un singolo pulsante «Dona con PayPal», installa PayPal Donations. Gratuito, affidabile, 5 minuti. Se accetti carte e vuoi un modulo con selezione dell’importo sulla tua pagina, la scelta è WP Simple Pay. Integrazione con Stripe, UX pulita, la versione gratuita Lite copre la maggior parte delle esigenze. Se sei un’organizzazione non profit con più campagne, un database donatori e requisiti di reportistica, GiveWP. Leader di mercato, oltre 100.000 installazioni, potente ecosistema di add-on, supporto commerciale di Nexcess. Se ti serve la stessa funzionalità di GiveWP ma a metà prezzo, Charitable. Lo stesso set di funzionalità a ogni livello, prezzo inferiore, peer-to-peer disponibile a partire da $199/anno. Tutti e quattro i plugin sono attivamente mantenuti, aggiornati nel 2026 e hanno versioni gratuite su WordPress.org. Installa quello che corrisponde alle tue esigenze sulla scala «pulsante → campagna → raccolta fondi». E non complicare le cose: se un pulsante PayPal è sufficiente, non comprare Charitable Pro per funzionalità che non userai.



