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🚀 Come ospitare un sito web gratis nel 2026: Google Drive ha dismesso l'hosting, ma ecco 5 alternative

🚀 Come ospitare un sito web gratis nel 2026: Google Drive ha dismesso l'hosting, ma ecco 5 alternative

Cerchi su Google "come ospitare un sito su Google Drive gratis" e atterri su tutorial che hanno già dieci anni. Gli autori descrivono con entusiasmo archivi ZIP, Google Script e un link magico googledrive.com/host/. Un problema: questo metodo non funziona più da agosto 2016. Google ha dismesso ufficialmente l'hosting web su Drive otto anni fa.

Ma l'esigenza di un hosting gratuito non è affatto scomparsa. Una landing page portfolio, una pagina per un evento, la documentazione di un progetto personale: non tutti i siti richiedono un VPS da 5 $ al mese. E la buona notizia è che, nel corso degli anni, sono emerse piattaforme che rendono l'hosting gratuito più semplice, veloce e affidabile di quanto Google Drive abbia mai potuto offrire.

Ecco un'analisi onesta: come funzionava il vecchio metodo (se hai ereditato un sito ancora parcheggiato lì), perché è morto e quali 5 alternative gratuite realmente funzionanti esistono nel 2026.

💡 Panoramica rapida:

  • Scarica i file del sito da Google Drive se sono ancora lì; l'hosting è disabilitato da agosto 2016
  • Scegli una delle cinque piattaforme gratuite: GitHub Pages, Netlify, Cloudflare Pages, Vercel o Firebase Hosting
  • Carica i file tramite Git o un'interfaccia web; il sito ottiene HTTPS e un dominio personalizzato in automatico
  • Configura un dominio personalizzato tramite un record CNAME presso il tuo registrar DNS
  • Per comportamenti dinamici, usa le serverless function (sono incluse nei piani gratuiti)

Come funzionava un tempo: hosting tramite Google Script

Dal 2012 al 2016, Google Drive permetteva di servire file HTML come pagine web. Bastava rendere pubblica una cartella, ottenere un link del tipo https://googledrive.com/host/<ID> e qualsiasi browser visualizzava l'index.html di quella cartella.

Appassionati come Amit Agarwal di Digital Inspiration scrissero persino un Google Script che automatizzava il processo: caricavi un archivio ZIP con i file del sito e lo script lo estraeva restituendo un link pronto. L'aspetto era questo:

Modulo di caricamento archivio ZIP in Google Script

Dopo aver cliccato il pulsante di upload, lo script restituiva un URL e il sito funzionava:

Sito di esempio ospitato tramite Google Script su Drive

L'intero processo richiedeva un paio di minuti. Niente server, niente console, solo un browser e un file ZIP.

Il metodo manuale: cartella, condivisione e magia dell'URL

Un approccio più avanzato era la configurazione manuale dell'accesso pubblico. Creavi una cartella su Drive, caricavi i file del sito e aprivi le impostazioni di condivisione:

Finestra di condivisione per una cartella di Google Drive

Selezionavi il livello di accesso "Pubblico sul web":

Impostare l'accesso pubblico a una cartella, visibile sul web

Google restituiva un link, ma era un link alla cartella, non a una pagina web:

Link pubblico a una cartella di Google Drive prima della conversione

Il passaggio finale: estrarre l'ID della cartella dal link e inserirlo nel modello https://googledrive.com/host/<ID>. Una volta raggiunto questo indirizzo, il browser visualizzava index.html e il sito funzionava.

Formato del link di hosting convertito di Google Drive

Perché Google Drive ha dismesso l'hosting

La ragione ufficiale fornita da Google (agosto 2015, supporto terminato ad agosto 2016): nel corso degli anni «sono emersi molti servizi di hosting web pubblici che offrono capacità migliori». Ed è vero. Google Drive non è mai stato progettato per l'hosting; non aveva SSL, caching, domini personalizzati né alcuna infrastruttura per la distribuzione dei contenuti.

Per essere onesti, il periodo 2012-2016 era un'epoca in cui l'hosting statico stava appena emergendo. GitHub Pages era stato lanciato nel 2008 ma era uno strumento di nicchia per sviluppatori. Netlify è apparso solo nel 2014. E Cloudflare Pages non è arrivato prima del 2020. Oggi la scelta di piattaforme per l'hosting gratuito di siti statici è più ampia che mai.

5 Alternative gratuite a Google Drive nel 2026

Ogni piattaforma qui sotto ospita siti statici (HTML, CSS, JS) gratuitamente, fornisce un certificato SSL, supporta domini personalizzati e offre il deployment automatico da Git. Niente archivi ZIP e niente condivisione manuale di cartelle.

1. GitHub Pages

L'opzione più semplice per chi ha già un account GitHub. Si crea un repository chiamato username.github.io, si fa il push dei file HTML e il sito è disponibile a quell'indirizzo. Gratuito, senza limiti di traffico e con HTTPS automatico.

GitHub Pages gira su Jekyll (un generatore di siti statici), ma si possono anche caricare semplici file HTML. Un dominio personalizzato si configura tramite un file CNAME nella root del repository. Limitazione: il codice sorgente del sito è pubblico (il repository è aperto). I repository privati sono disponibili solo nei piani a pagamento di GitHub.

2. Netlify

La piattaforma che ha trasformato l'hosting statico in una pipeline completa. Si collega un repository Git (GitHub, GitLab, Bitbucket) e Netlify fa automaticamente build e deploy del sito a ogni push. Il piano gratuito include: 100 GB di banda al mese, 300 minuti di build, siti illimitati, Deploy Previews per le pull request e funzioni serverless.

La caratteristica distintiva di Netlify è l'editor visuale (Netlify Visual Editor), che permette agli utenti non tecnici di modificare i contenuti direttamente sul sito senza addentrarsi nel codice. Per i team in cui i contenuti sono gestiti da figure non sviluppatrici, questo è un fattore decisivo.

3. Cloudflare Pages

Il piano gratuito di Cloudflare Pages è uno dei più generosi sul mercato: banda illimitata, siti illimitati, 500 build al mese. Il deployment avviene da un repository Git con rami di anteprima e HTTPS automatico. Cloudflare Pages gira sulla rete globale di Cloudflare (oltre 330 città), quindi il caricamento del sito è sensibilmente più veloce rispetto ai concorrenti senza una CDN.

La piattaforma include anche Cloudflare Workers (funzioni serverless edge) e l'integrazione con Cloudflare R2 per l'archiviazione di file. Se serve un hosting in produzione con le massime prestazioni in un piano gratuito, questa è la scelta migliore.

4. Vercel

La piattaforma creata dal team di Next.js, ottimizzata per i framework frontend: Next.js, SvelteKit, Nuxt, Astro, Remix e decine di altri. Il piano gratuito (Hobby) include: siti illimitati, 100 GB di banda, 6.000 minuti di build al mese, deployment automatico da Git e HTTPS incluso di default.

Vercel è ottimo se si sviluppa con un framework JS moderno. La piattaforma rileva automaticamente il framework e applica le impostazioni di build ottimali. Funzioni serverless, analisi Web Vitals e deployment di anteprima sono inclusi nel piano gratuito.

5. Firebase Hosting

Hosting di Google. Ironico ma vero: la stessa azienda che ha chiuso l'hosting su Drive offre una delle migliori opzioni di hosting gratuito per siti statici. Firebase Hosting fornisce 10 GB di storage, 360 MB di banda al giorno, SSL e dominio personalizzato. Il deployment si fa via CLI con un solo comando: firebase deploy.

Firebase Hosting è strettamente integrato con il resto dell'ecosistema Firebase (Authentication, Firestore, Cloud Functions). Se si usa già Firebase per il backend della propria app mobile, ospitare il frontend sulla stessa piattaforma è una scelta logica.

Tabella comparativa

Piattaforma

Banda gratuita

Build/mese

Dominio personalizzato

SSL

Funzioni serverless

Punto di forza

GitHub Pages

Illimitata

Illimitate

No

Semplicità assoluta per utenti GitHub

Netlify

100 GB

300 min

Editor visuale per utenti non tecnici

Cloudflare Pages

Illimitata

500

Sì (Workers)

CDN globale in oltre 330 città

Vercel

100 GB

6000 min

Miglior supporto per framework JS

Firebase Hosting

360 MB/giorno

Illimitate

Sì (Cloud Functions)

Ecosistema Google Firebase

Guida passo passo: deploy su GitHub Pages

GitHub Pages è il modo più semplice per iniziare con l'hosting gratuito. Non serve un terminale (anche se con quello è più veloce): l'intero processo si può fare dall'interfaccia web di GitHub. Ecco l'algoritmo passo passo.

Passo 1. Creare un repository

Registrati su GitHub (gratis). Clicca il pulsante verde "New" nella pagina dei repository. Assegna al repository un nome che segua rigorosamente questo schema: yourusername.github.io, dove yourusername è il tuo username GitHub. Il repository deve essere pubblico (Public). Clicca "Create repository".

Passo 2. Caricare i file del sito

Nel repository appena creato, clicca il link "uploading an existing file" o "create a new file". Crea un file chiamato index.html; GitHub Pages lo servirà come pagina principale. Contenuto minimo:

1<!DOCTYPE html>
2<html lang="ru">
3<head>
4 <meta charset="UTF-8">
5 <title>Мой сайт на GitHub Pages</title>
6</head>
7<body>
8 <h1>Привет, интернет!</h1>
9 <p>Бесплатный хостинг работает.</p>
10</body>
11</html>

Clicca "Commit new file". GitHub Pages avvierà automaticamente la build; di solito il sito è disponibile nel giro di 20-60 secondi.

Passo 3. Aprire il sito

Vai con il browser a https://yourusername.github.io. Vedrai il tuo HTML. Tutto qui, il sito è su internet con HTTPS e senza spendere un centesimo.

Passo 4. Collegare il proprio dominio (opzionale)

Nel repository, vai su Settings → Pages. Nel campo "Custom domain", inserisci il tuo dominio (ad esempio, mysite.com). GitHub verificherà il DNS e rilascerà automaticamente un certificato SSL tramite Let's Encrypt. Dal lato del tuo registrar DNS, aggiungi un record CNAME che punti a yourusername.github.io.

Qui sotto un video di Net Ninja che mostra l'intero processo, dalla registrazione su GitHub al sito funzionante:

⁉️🤔 Domande frequenti

Posso ripristinare un sito che è ancora su Google Drive?

Sì, se hai ancora accesso ai file. Vai su Google Drive, trova la cartella con il sito, scarica il suo contenuto (file HTML, CSS, JS, immagini). Poi caricali su un repository GitHub Pages o trascinali nella cartella di deploy di Netlify, e il sito funzionerà. Il link googledrive.com/host/ di per sé non serve più HTML e non può essere ripristinato.

Quale delle cinque opzioni è la più semplice per un principiante?

GitHub Pages, se hai già un account GitHub. Il processo si fa in tre passaggi: creare un repository, caricare index.html, aprire il link. Netlify, se vuoi trascinare i file con il mouse (deploy Drag & Drop nell'interfaccia web) ed evitare di usare Git. Entrambe le piattaforme non richiedono un terminale.

L'hosting gratuito è adatto per un sito aziendale?

Per una landing page, un portfolio o una pagina di servizi, sì. I piani gratuiti delle piattaforme elencate gestiscono carichi di produzione senza problemi. Ma tieni presente: nel piano gratuito non hai una SLA (garanzia di disponibilità), e il codice sorgente su GitHub Pages è pubblico. Per un sito aziendale con codice privato o requisiti di uptime elevati, passa al piano a pagamento della piattaforma scelta; tutte offrono funzionalità per team e SLA nei livelli a pagamento.

Posso ospitare un sito dinamico gratis?

HTML/CSS/JS statici, sì, su tutte le piattaforme elencate. Codice lato server (PHP, Python, Ruby), no; queste piattaforme servono solo file statici. Tuttavia, le funzioni serverless (Netlify Functions, Vercel Functions, Cloudflare Workers) permettono di aggiungere comportamento dinamico (gestione form, endpoint API, autenticazione) senza un server completo e restando nei limiti gratuiti.

Perché non usare semplicemente Google Sites?

Google Sites in effetti permette di creare e pubblicare un sito gratis. Ma è un page builder con modelli già pronti; non hai il controllo su HTML/CSS/JS, non puoi collegare facilmente un tuo dominio e non ottieni le prestazioni di un hosting statico specializzato. Google Sites va bene se ti serve un sito "tanto per averlo". Per un progetto serio, è meglio scegliere una piattaforma dall'elenco qui sopra.

Hosting gratuito nel 2026: cosa scegliere per il tuo progetto

Dieci anni fa, Google Drive era praticamente l'unico modo per pubblicare file HTML senza un server e senza soldi. Oggi, hosting gratuito significa SSL, dominio personalizzato, CDN globale e deploy automatico da Git. Il progresso è evidente.

Se non hai mai provato l'hosting statico, inizia con GitHub Pages. Il link yourusername.github.io funzionerà finché esisterà GitHub. Se ti serve un editor visuale per il tuo team, Netlify. Massima velocità di caricamento, Cloudflare Pages. Framework JS moderno, Vercel. Ecosistema Google, Firebase Hosting.

Prenditi 15 minuti, e il tuo sito sarà su internet. Gratis e per sempre.